Castello di Praga

Praga vanta una storia di molti secoli. Il primo nucleo della città ad essere fondato fu un castello su un colle roccioso sulla riva destra della Moldava. Questo è il castello al quale si fa oggi riferimento con il nome Vyšehrad (il cui significato è “castello alto”), da non confondere con il celeberrimo Pražský Hrad, il Castello di Praga, che fu eretto in seguito sull’altra riva della Moldava. Praga divenne la sede del Re di Boemia e diventò un importante centro per i mercanti di tutta Europa.

Durante il tredicesimo secolo, quando il re era Carlo IV, la città ebbe un periodo di grande crescita. Egli fece costruire la città nuova, Nové Město, adiacente alla città vecchia, Staré Město. Egli inoltre ordinò la costruzione di un ponte, il Ponte Carlo (Karlův most), per collegare Nové Město a Malá Strana, la “parte piccola”, quartiere già esistente abitato da popolazione tedesca che aveva il diritto di amministrarsi autonomamente.

Praga era una delle città più importanti in Europa, infatti possedeva una zecca, vi si trovavano banchiaeri tedeschi ed italiani ed una comunità ebraica di circa 15000 persone.

Fece costruire anche la Cattedrale di San Vito.

Nel 1526 il Regno di Boemia cadde sotto il dominio degli Asburgo: le conseguenze negative del fermo cattolicesimo portato dagli Asburgo furono notevoli in tutta la Boemia, quindi anche a Praga, dove le idee protestanti stavano riscuotendo un notevole successo.

Rodolfo II d’Asbrugo, imperatore del Sacro Romano Impero dal 1576 al 1612 scelse Praga come città in cui risiedere e scelse il Castello di Praga come propria dimora. Grazie al suo amore per l’arte Praga divenne la capitale europea della cultura.

Nel 1618 la defenestrazione di Praga dette inizio alla guerra dei trenta anni e negli anni seguenti a Praga la tolleranza religiosa fu abolita. Praga subì anche l’occupazione sassone e svedese. La corte fu spostata a Vienna e per Praga iniziò un lento declino che portò la popolazione da 60.000 prima della guerra a 20.000 dopo la guerra.

Nel 1689 un grande incendio devastò la città e fu la scintilla per far ripartire la ricostruzione che portò Praga ad avere circa 80.000 abitanti nel 1771. In città abitavano molti ricchi commercianti e nobili di origine tedesca, spagnola e italiana. A questi personaggi dobbiamo la magnifica dotazione di palazzi, chiese e giardini in stile barocco che possiamo trovare a Praga.

All’inizio del ventesimo secolo i territori cechi rappresentavano la parte più produttiva di tutto l’Impero Austro Ungarico; alcuni politici cechi tentarono di separare la propria nazione dall’impero asburgico.

L’impero asburgico uscì sconfitto dalla prima guerra mondiale e fu formata la Cecoslovacchia. Praga fu ovviamente scelta come capitale e, nel 1930, la popolazione ammontava già ad 850.000 abitanti.

Nel 1939, durante la seconda guerra mondiale, Hitler entrò a Praga e proclamo sia la Boemia che la Moravia come un protettorato tedesco. La popolazione ebrea a Praga era sempre stata una percentuale rilevante, la maggior parte degli ebrei fuggirono da Praga o furono uccisi.

Nel 1942 Praga fu vittima, per errore, di un bombardamento da parte degli aerei americani. L’obiettivo era Dresda che dista 130km da Praga. Nel 1945 Praga si rivoltò nuovamente all’occupazione nazista e la città fu conquistata dall’Armata Rossa. Molti abitanti di origine tedesca furono uccisi e, nell’immediato dopoguerra la popolazione tedesca fu espulsa da Praga.

Dopo la seconda guerra mondiale Praga è rimasta sotto il controllo, sia militare che politico, dell’Unione Sovietica.

Il mondo intellettuale cecoslovacco non poteva far altro che sentirsi oppresso dal regime totalitario, nel 1968, proprio dal mondo intellettuale, prese avvio la Primavera di Praga, periodo storico di liberalizzazione politica che voleva dare maggiori libertà ai cittadini, tra le quali libertà di stampa e di movimento. L’unico cambiamento sopravvissuto fino ai giorni nostri è stata la suddivisione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. I movimenti della Primavera di Praga furono repressi nel sangue nell’Agosto del 1968 dall’Unione Sovietica.

Nel 1989, dopo che le forze di polizia avevano represso una manifestazione studentesca pacifista, ebbe luogo la Rivoluzione di Velluto, una rivoluzione non violenta che rovesciò il regime comunista Cecoslovacco.

Dal 1993, con la divisione in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca della Cecoslovacchia, Praga divenne capitale della Repubblica Ceca.

Storia di Praga
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